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12 settembre 2011

FAUST

Si è conclusa la 68esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e come succede da qualche anno, i film italiani non riescono mai ad essere profeti in patria, tanto da suscitare, come è capitato alla Comencini, addirittura le risa e i fischi in sala stampa.

La vittoria è andata a Aleksander Sokurov con il suo Faust, tratto dalla tragedia omonima di Goethe. Il film fin dalle prime battute ha suscitato grande ammirazione ed erano ormai ben pochi quelli che non scommettevano sulla sua vittoria.

Il film fa parte di una tetralogia:  (1999) Moloch, Taurus (2000) e Il Sole(2005) e naturalmente Faust. Un progetto a cui il regista lavorava da anni e con il quale cambia decisamente rotta.

Se, infatti, i primi capitoli analizzano le figure di Hitler, Lenin ed Hiroito; la scelta del Faust, di un personaggio letterario, vuole forse superare i confini della storicità per analizzare una figura che racchiude in sé i temi fondamentali dell’uomo.

Il Faust è il capolavoro letterario di Goethe, l’opera che lo consacra come poeta e come punto di riferimento dello lingua e della cultura tedesca.

Un’opera immortale a cui Goethe lavorò per tutto l’arco della sua vita e che oggi rivive nella trasposizione di Sokurov.

A cura di Claretta

Per approfondire:


“Faust” di Goethe J.Wolfgang, Mondadori, 28.00 euro

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