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30 agosto 2011

TUTTI AL MARE!

Mui Ne è una sottile ma lunghissima striscia di sabbia giallo-arancio. Fino a qualche tempo fa era una località sperduta ed abitata solo da pescatori, ora ogni metro di spiaggia è occupato da resorts. Sono ancora presenti, in qualche boschetto di cocchi, le antiche casette in stile coloniale con patio di fronte alla spiaggia, usate in passato dai pescatori.


Alcune vennero abbandonate, altre portano ancora i segni dei bombardamenti dell'ultima guerra. Alla sera il cielo è meraviglioso, le stelle si vedono nitide e la via lattea e tutte le costellazioni sembrano vicine.

La brillantezza delle stelle però è offuscata dalla città marina galleggiante che ogni notte ricopre con le sue luci l'orizzonte. 
Sono i pescherecci, che in massa al tramonto si allontanano dal porto e come per magia riempiono ogni centimetro dell'orizzonte marino con le loro luci colorate, vista dalla spiaggia sembra veramente una città incantata.

Il problema di questa piccola località è che il turismo è stato completamente monopolizzato dai russi che possono permettersi qualsiasi cifra, anzi l'impressione che danno è che cerchino disperatamente di spendere il più possibile.

In questo modo i prezzi sono saliti in modo vertiginoso e la maggior parte dei ristoranti, resorts di lusso, delle Spa e dei centri noleggio per sport marini recano menu, scritte, nomi ed istruzioni esclusivamente in russo!

L'atmosfera diventa quindi surreale con commercianti che vendono le loro merci a prezzi decisamente disonesti sapendo che ci saranno comunque un sacco di russi che le compreranno.
Il vero problema di Mui Ne è che la spiaggia si sta velocemente erodendo a causa degli edifici che sono stati costruiti sulla spiaggia.
Quest'ultimi infatti bloccano l'arrivo della sabbia al mare; la sabbia viene trasportata dalle grandi dune di sabbia rossa, una zona desertica sopra Mui Ne, dai venti verso la spiaggia, ma le case ed i resorts impediscono questo flusso di sabbia, che si deposita prima (di solito in prossimità delle case dei pescatori).


BAGUETTE E BASTONCINI

Alla sera il lungomare del villaggio di pescatori di Mui Ne, si riempie di piccoli localini che comperano il pesce direttamente dai pescherecci. Il menu contempla molluschi, pesci e moltissimi crostacei come i tiger prawns (dei gamberoni giganteschi da 300 gr l'uno) ed enormi aragoste e granchi.

I prezzi sono alti per una vietnamita ma alla fine di una cena nella quale abbiamo mangiato un chilo di gamberoni ed un chilo e mezzo abbondante di aragosta, abbiamo speso esattamente come andare al ristorante cinese in centro a Padova.

Come contorno le bravissime cuoche hanno preparato delle baguette ripiene di crema al burro e aglio ed arrostite alla brace.
In Vietnam vengono prodotte delle buonissime baguette con farina di riso che potete trovare praticamente ovunque e che anziane signore in piccoli baracchini ambulanti farciscono con verdure, carne, pesce e salsine vietnamite, ottime come spuntino.


VITA DA PESCATORE

è già notte e la luna illumina la spiaggia, passeggiamo cercando di evitare le piccole tane dei granchietti che corrono verso il mare quando l'onda cala abbandonando il bagnasciuga. 
Un pescatore arriva dal mare con la sua piccola barca di paglia e lo aiutiamo a tirarla verso la sua capanna. Lo raggiunge il cane seguito dalla famiglia. I pescatori in questa zona usano delle barche rotonde con diametro di un metro e mezzo al massimo, costruite in paglia, bambù e cocco e manovrate con un solo remo piatto.


A cura di Nicoletta

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