Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

1 agosto 2011

ANNA POLITKOVSKAJA (Francesco Matteuzzi Elisabetta Benfatto)


Domenica 31 luglio, ore 18:30. Puntuale inizia la presentazione della graphic novel, edita da Beccogiallo, sulla vita di Anna Politkovskaja. Visibilmente emozionato lo sceneggiatore Francesco Matteuzzi, è assistito nella presentazione dai registri del documentario 211:ANNA Paolo Serbandini e Giovanna Massimetti.


La scelta di presentare la vita di una famosa giornalista in forma di fumetto sicuramente desta una certa curiosità. Matteuzzi ci rivela però le due grandi potenzialità del genere fumetto: la prima è la carica comunicativa molto forte, la seconda la possibilità di poterlo fare attraverso metafore e raccontare la verità in maniera meno violenta. 

E le reazioni dei lettori? Solitamente il fumetto è considerato un genere di nicchia destinato ai ragazzi o ai lettori incalliti di Tex e Diabolik. Invece, il successo è arrivato ed in particolare sono stati i giornalisti ad interessarsi a questo fumetto, forse, perché Anna era anche lei una giornalista. Ed è proprio a loro che il libro è dedicato: “ A quei giornalisti che scelgono ancora di fare il loro mestiere”

Si pensa, spesso, che i fumetti nascano quasi per magia, quando invece c’è un intenso lavoro alle spalle. Il termine graphic novel, ammette lo sceneggiatore, è una truffa. E’ un fumetto! Il fatto che negli ultimi anni si sia introdotto questo nuovo termine, non cambia la natura del genere.

Un lavoro fatto a due mani, con l’apporto fondamentale di Elisabetta Benfatto,la disegnatrice, purtroppo non presente all’incontro. Tra loro nessun disaccordo, anche perché l’editore ha fatto da mediatore in ogni momento della stesura, ma una comunione d’intenti piuttosto forte.

Francesco Matteuzzi si è interessato ad Anna già molto prima della realizzazione del fumetto.  E’ stato attratto dalla sua storia e cercando notizie sulla sua vita non ha trovato nessuna biografia. Quindi  ha pensato di scriverla da solo,certo, non è un saggio ma una forma di intrattenimento in cui si parla di lei, delle sue inchieste, della sua paura e del suo coraggio di rivelare al mondo verità scomode.

L’autore confessa il sogno di portare in Russia questo suo lavoro; per adesso ha proposto un’edizione in lingua russa scaricabile, gratuitamente, online. Se poi il fumetto arriverà o meno ai lettori russi non si sa ma non deve essere un motivo per fermarne la diffusione.

La presentazione si conclude con l’invito di assistere alla proiezione del documentario 211:Anna. Perché 211? Dalla caduta dell’Unione Sovietica, Anna Politkovskaja è stata la 211esima giornalista uccisa. Numeri che fanno riflettere.

A cura di Eleonora

Per leggere la sinossi e per maggiori informazioni, cliccate QUI

0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!