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27 luglio 2011

ORDINARE UN SUCCO AL TAMARINDO E VEDERSI ARRIVARE UN SUCCO ALL'ANGURIA


Di una cosa potete stare certi, qualsiasi sia la vostra lista di pietanze che ordinate ad un bar o ristorante, di sicuro nel 99.9% dei casi, il vostro cameriere si sarà dimenticato almeno un piatto. 

Ordini pesce e riso e ti arriva solo riso o ti arriva solo pesce, ordini caffè e ghiaccio e ti arriva solo caffè (solo ghiaccio non mi è ancora successo).


Oggi ci fermiamo ad un baretto che si trova di fronte ad uno strano locale che fa massaggi ai piedi (che poi scopro essere un bordello nei fine settimana), ordino un frullato all'ananas e mi portano un frullato al mango, e nel frattempo faccio conversazione con una giovane ragazza, che probabilmente lavora di fronte, un simpatico nonnino e la padrona del locale, in pigiama.

Ecco le 5 regole d'oro per fare una perfetta conversazione in vietnamita anche se voi il vietnamita non lo conoscete:

1. Sorridete sempre come ebeti, è il modo migliore per risultare simpatici ed innocui.

2. Cominciate la conversazione con un sonoro "Chin chao", che significherebbe ciao, saluti, buon giorno; almeno credo.

3. L' omino di fronte a voi parla per tre ore gesticolando, mentre voi sorridete, e lui continua a parlare ma ad un certo punto si ferma. Voi con stile alzate il pollice e dite "Number one!" Lui ne sarà estasiato!

4. Fate finta di sapere qualche parolina di vietnamita e lanciate dei versi a casaccio ma sempre mangiandovi le parole, tipo: "Njaaa", "njoiii", "ahhhoohhhhh", "taaahaaaaa".

5. Per finire in bellezza salutate con il saluto tradizionale, unendo le mani davanti a voi e piegando il capo e poi dite in sequenza: "Number one!", "by by", " chin chao".

Seguendo queste semplici regole non potrete sbagliare, ve ne andrete felici dal vostro tavolo e avrete fatto la figura da deficienti ma sempre con stile.




LA PIAGA SOCIALE DI QUELLI CHE...

Volevano diventare cantanti ed invece ora cantano al karaoke sotto casa, o ancora peggio lo fanno in vacanza.

Questa piccola cittadina pullula di karaoke bar, dove personaggi ambigui iniziano a cantare alle 6 del mattino, fanno una pausa dopo pranzo e ricominciano alla sera.

Le tipologie di clienti sono varie:

a)  L'aspirante Dragon Ball, con pettinatura biondo platino o blu indaco, con jeans finto Gucci e cintura della Audi. Ha un aspetto da duro ma in fondo è un uomo tenero, infatti lui preferisce le canzoni melodrammatiche, è una lagna che dura in media 5-6 minuti per canzone.

b)  Il tradizionalista è una tipologia di personaggio che ripropone in chiave moderna e stonata le canzoni epiche antiche, questa lagna invece dura 10 minuti a canzone. Il tradizionalista può avere dai 25 ai 40 anni e spesso veste pantaloni grigi, canottiera lisa e ciabatte di plastica.

c)  Il wannabe boy band, può essere confuso col ragazzo Dragon Ball, però egli sceglie solo canzoncine di gruppetti famosi, nazionali e nel peggiore dei casi internazionali. Spesso è accompagnato dal resto del wannabe gruppo.

d)  I disperati cronici, quelli che cantano per dimenticare. Starnazzano già alle 6 del mattino, è una dipendenza seria.

In ogni caso perché tutti quelli che vanno al karaoke non sanno cantare? Perché continuano a fare del male agli altri in questo modo?



LA SCOPERTA DEL VERO VIETNAM

La baia di Halong vale tutta la fatica del viaggio; è un luogo meraviglioso, magico, il paesaggio più bello e surreale che io abbia mai visto.

Una valle di mare e rocce che escono  maestose e creano forme particolari. Solchi, piaghe e strane formazione sulle montagne marine sono testimoni di milioni di anni di fenomeni geologici.

La baia di Halong, luogo mitico e mistico per tutti i vietnamiti, anche per tutti quelli che non l'hanno mai vista.

La barca ancora in mezzo alla baia e ci lascia esplorare le spiagge da soli in kayak, (oggi non riesco a muovere le braccia infatti), scopriamo magnifiche spiagge nascoste fra gli speroni rocciosi.

Sono sottili lembi di sabbia che si affacciano sull'oceano mentre dietro si erge una montagna di roccia e giungla con corvi neri che volano sopra di noi.

Nelle zona più riparate della baia si trovano dei piccoli villaggi galleggianti, dove famiglie di pescatori ed allevatori di molluschi abitano in minuscole casette galleggianti. Qui è la natura ad essere la padrona, la vita non è semplice e l'arrivo di persone nuove li rende felici.

Una leggenda narra di un drago gigante che un giorno si tuffò nella terra creando enormi solchi e buchi, poi l'acqua riempì quelle zone e le rocce che vediamo ora sono quello che rimane dei colpi di coda che il drago diede durante la sua folle corsa.

L'AUTOBUS PIU' MOLLEGGIANTE DEL MONDO

Il giorno dopo prendiamo l'autobus che ci porta al molo dei motoscafi veloci per ritornare ad Hanoi.

L'itinerario sarebbe dovuto essere: Cat ba-autobus-motoscafo-autobus-Hai Phong- treno-Hanoi-treno notturno-Lao cai- autobus- Sapa.

Per un totale di un giorno ed una notte di viaggio.

L'itinerario reale è stato: Cat ba-autobus-motoscafo-autobus-Hai Phong- treno-Hanoi- diluvio universale- inzuppamento totale- commessa in biglietteria incompetente- albergo ad Hanoi e treno il mattino seguente.

Quando hai a che fare con mezzi lenti e vecchi  e impiegati statali inaffidabili metti in conto che non riuscirai nella tua impresa, che sembrava semplice, ma non è così, non qui!

Ma torniamo al bus molleggiato.

Partenza dal porto di Cat ba con un bus importato dalla Cecoslovacchia negli anni '70, con tutti e dico tutti i sedili rotti. Noi strategicamente prendiamo i posti a sedere in fondo, inizia la folle corsa che ci porta lungo strade bellissime, in mezzo a villaggi dove bimbi salutano i turisti dondolando sull'amaca, bufali fanno il bagno nelle pozze delle risaie, bananeti e foreste si ergono sopra spiagge incontaminate.

In una spiaggia che nasce da una laguna naturale è in costruzione un gigantesco resort stile Hilton con campi da golf e piscine (prima o poi doveva arrivare anche qui).

Avete presente le macchine con pneumatici molleggianti dei rappers anni '90? Beh al nostro autobus fanno un baffo!  Dondolamenti, salti, saltelli fra le campagne e tutto ciò con pneumatici a terra e sedili rotti, IL MASSIMO!

Più emozionante che scalare le rocce della baia di Halong, questa è davvero avventura! Peccato che fossi l'unica ad urlare quando il salto era davvero forte, gli altri sembravano tutti perfettamente a loro agio.

Evitate pasti pesanti e tenetevi forte; l'autobus più molleggiante del mondo non perdona! THE ONE AND THE ONLY, va brevettato.


LA SICUREZZA AL PRIMO POSTO

I treni vietnamiti sono sicuri e vantano primati in Oriente, pensate che negli ultimi cinque anni hanno deragliato solo 45 volte


Per aggiornamenti seguite, La finestra sul té

Alla prossima!

A cura di Nicoletta

3 commenti:

Claretta ha detto...

Trovo i racconti di Nicoletta davvero irresistibili, pieni di humor ma anche capaci di far riflettere. Che viaggio meraviglioso e che invidia!

RolandOfGilead ha detto...

Ti invidio anch'io per il viaggio, un po' meno per il karaoke e per l'autobus :-)

Stefy ha detto...

Fantastico post!!! Profondo e divertente!!!

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