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20 luglio 2011

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO



La bella addormentata nel bosco, Giselle, Il lago dei cigni, Lo Schiaccianoci sono le colonne portanti del balletto classico. Quatto grandi prove di stile e tecnica a cui nessun grande ballerino, uomo o donna, può esimersi.

La bella addormentata nel bosco è un balletto ispirato ad una fiaba di Charles Perrault di cui i fratelli Grimm fecero una nuova versione nel 1812.

Il balletto, con prologo e tre atti, ebbe la prima a Pietroburgo nel 1890. Il libretto era a cura di Ivan Vsevolojsky e Marius Petipa, la musica di Piotr Ilych Ciaikovski, prima ballerina, l’italianissima Carlotta Brianza e Pavel Gerdt nel ruolo del principe Florimondo.


Alla corte del Re Florestano fervono i preparativi per i festeggiamenti della nascita della giovane principessa Aurora. All’improvviso, appare la perfida maga Carabosse, infuriata perché non è stata invitata alla festa e per questo decide di lanciare sulla nenonata una maledizione: a sedici anni la principessa morrà dopo essersi punta un dito.

La Fata dei Lillà intervenuta in soccorso non riesce a stroncare il maleficio ma a modificarlo; così Aurora non morità ma cadrà in un sonno profondo da cui la sveglierà un bacio d’amore.

Sono trascorsi sedici anni, Aurora festaggia il suo compleanno danzando con le sue amiche “L’adagio della rosa” con i quattro principi che aspirano alla sua mano.

Carabosse , travestita da vecchia, le si avvicina e le porge un mazzo di rose. Sarà una spina a pungerle il dito e a condurla in un sonno perenne.La corte intera si addormenta con la sua principessa e alla Fata del Lillà non rimane altro che proteggerli facendo nascere intorno al castello una fitta foresta.

Cento anni dopo giungono in una radura un principe e i suoi cortigiani che iniziano giochi e danze. Durante i balletti il principe conosce la Fata dei Lillà che le racconta la triste storia della principessa Aurora. Il giovane Florimondo se ne innamora solo udendo le parole della fata e decide di salvare la principessa, che raggiunge e bacia.

Aurora si risveglia e con lei tutta la corte che festaggia l’imminente matrimonio. Nel salone da ballo si svolge una grandiosa festa , il re, la regina e i cortigiani ballano una sarabanda. Il balletto si chiude con i due promessi che si avviano verso la cerimonia.

La bella addormentata è il capolavori di Mariun Petipa ed è il simbolo del balletto tardo romantico e pur essendo così lontano dalla danza e dalla moda contemporanea conserva ancora quel fascino fiabesco intramontabile.

A cura di Claretta

Per approfondire:



“I grandi balletti. Repertorio di cinque secoli del teatro di danza” di Alberto Testa, Gremese, 266 pagg, 38.00 euro



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