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13 luglio 2011

Intervista a DARIA BIGNARDI


Scrittrice, giornalista e conduttrice televisiva,a moglie e mamma. Questo e tanto altro è Daria Bignardi e le mie parole poco potrebbero aggiungere per uno dei personaggi più conosciuti nel nostro paese.

Dopo il successo di Non vi lascerò orfani, quest’anno è tornata in libreria con Un Karma pesante.

L’abbiamo incontrata a Libri Come e tra una presentazione e l’altra, il lavoro per la prossima edizione delle Invasioni Barbariche; la giornalista ha trovato il tempo di rispondere a qualche nostra domanda.

Signora Bignardi volevo ringraziarla per averci concesso quest’intervista. Ci siamo incontrate a Libri Come e lei è stata subito molto disponibile a collaborare con il nostro sito. Dopo il primo libro e il primo grande successo di Non vi lascerò orfani, come nasce il progetto di Un Karma pesante? Che differenze ci sono nel raccontare la propria storia e inventarsi la vita di una altro personaggio? 


E' più difficile ma dà più soddisfazione. Volevo raccontare la storia di un personaggio che ha un carattere che le complica la vita ma che lotta per domarlo e utilizzarlo al meglio. La storia di una  faticosa ricerca di identità. 

Chi è Eugenia, la protagonista del libro? Si potrebbe descrivere semplicemente come una donna alla ricerca del suo centro o c’è dell’altro?

Questa definizione va benissimo, se vogliamo sintetizzare

Una vita di corsa, una staffetta la sua contro il tempo. Da che cosa fugge Eugenia? Sembra, all’inizio che abbia tutte le fortune, o è solo apparenza? 

In realtà lei crede di avere tutte le sfortune. Non va d'accordo col fratello, non parla con la madre, il padre, che è la perdona che ama di più, muore giovane. Coi compagni di classe non si trova e poiché  è mezza veneziana e mezza romagnola e a Verona non ha parenti si sente sradicata...

Una donna, tante storie d’amore, con uomini diversissimi tra loro, fino a Pietro, la roccia sula quale fondare qualcosa di solido e duraturo. Chi sono gli uomini di Eugenia e perché ci innamoriamo sempre dell’uomo che è più lontano dai nostri ideali?

Eh chi lo sa?  Eugenia sbaglia finché cerca di usare gli uomini che incontra, anche se non si rende conto di farlo. Il primo amore vero, anche se difficile, è col primo uomo che non si lascia usare da lei e  che in questo modo le insegna ad amare, suo marito Pietro. 

Il racconto della vita di Eugenia è quella di ogni donna. Come abbiamo fatto a “ridurci” così? Senza certezze, divisi tra famiglia e carriera nell’indecisione dell’avere un figlio o meno …

Sono tempi di transizione e tutti i tempi di transizione sono difficili e dolorosi. Non abitiamo più il ruolo femminile delle nostre nonne, ma la donna nuova non è ancora pronta.

La vita di oggi e la ricerca di Dio che si fa necessaria solo in alcuni momenti. Eugenia scopre di volere un figlio ed è allora, al presentarsi di un desiderio innato, che si rivolge a Dio. Perché ci rivolgiamo a lui solo in alcuni momenti? Che tipo di religiosità è quella usa e getta?

Eugenia ha avuto un 'educazione blandamente religiosa che non ha coltivato. La sua idea di Dio è un'idea di assoluto, di pienezza, istintiva e forse inconsapevole. Lei consapevolmente non crede in Dio. 

Insomma, Eugenia non è certo un personaggio facile, è piena di incertezze e sembra incarnare tute le nostre debolezze. Non per ultima quella che tutti noi un po’ abbiamo: la paura di crescere. Il miraggio di una giovinezza imperitura è la tendenza del momento. Perché non vogliamo crescere e rimaniamo legati a modi di fare tipici dell’adolescenza? Che cosa c’è di male nel crescere?

Infatti, questa è la storia di una lunghissima adolescenza. L'adolescenza prolungata fino ai quarant'anni è una delle condizioni contemporanee di molti nati col boom economico, forse i primi viziati del nuovo secolo. 

Durante Libri Come alla sua presentazione era legata quella de La vita accanto di Mariapia Veladiano. Dobbiamo credere che la rivalità femminile, almeno in questo campo, non esiste, giusto? Che cosa l’ha colpita del libro della scrittrice? Come giudica il suo secondo posto al Premio Strega di quest’anno? 

Mariapia ha avuto un meritato secondo posto.  Notevole per una esordiente . E' un'autrice che stimo  oltre che una persona di grande rigore morale. Non soffro di rivalità, né maschili né femminili, sono anziana   per queste cose, per fortuna. 

Due scrittrici , due donne, due protagoniste diverse nei vostri libri e un modo tutto personale di scrivere. Qual è  il suo autore preferito, a chi si ispira e come descriverebbe il suo modo di scrivere?

 Asciutto, diretto,  vivo. Onesto. Autori preferiti ne ho tanti: Coetzee è un poco più preferito degli altri. Da ragazza mi colpiì e segnò la lettura di Carver. 

A proposito di scrittori, ha confessato di amare il “nostro” Antonio Pennacchi. Latina è la sua città, un capoluogo in grande fermento. Lei è nata in provincia ed è per questo che voglio chiederle se è vero che le piccole cittadine hanno davvero queste grandi potenzialità? Esiste ancora questa differenza tra città e provincia?

Credo di sì. In provincia forse c'è ancora più tempo per coltivare la vita interiore. 

Lei, sicuramente sarà un’avida lettrice, e tra Readers, ci diciamo sempre i nostri Libri sul Comò. I Libri sul comò sono la pila interminabile di libri che si forma sul comodino, o nella libreria nella sezione: libri da leggere. Quanti e quali sono i testi che la aspettano per essere letti?

Infiniti. 

Quali sono i suoi progetti, letterari e non, a cui sta lavorando. Può darci qualche anticipazione?

Sono in un periodo fertilissimo, per questo ho tardato tanto a rispondere e me ne scuso.  Lei è  stata davvero paziente con me.

Adesso ha la possibilità di dirci tutto quello che in un’intervista o presentazione non è le è mai stato chiesto a proposito di Un Karma pesante. Approfitti e si accomodi sulla nostra panchina.

Non mi hanno mai chiesto dei personaggi minori, alcuni dei quali a me stanno molto simpatici, come la segretaria valtellinese o il collega Pizzicotti di Gorgonzola. Ci sono tanti personaggi minori in questo libro, e ad alcuni, come il cognato Santino, sono particolarmente affezionata. 

Ringraziamo Daria Bignardi per la sua disponibilità e cortesia.
Vi terremo aggiornati sulle sue future pubblicazioni.

Intanto potete leggere la recensione de Un Karma Pesante, comodamente seduti sulla nostra panchina!

Alla prossima intervista Readers! 

A cura di Claretta

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