Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

28 luglio 2011

IL CICLO DELLE FONDAZIONI (Isaac Asimov)


La storia dell'umanità è piena di imperi nati da piccoli regni che si espandono a dismisura, fino a diventare ingovernabili e, sotto la spinta della corruzione della sua classe dirigente, implodono, lasciando solo caos, fino al sorgere dell'impero successivo. 

Il Ciclo delle Fondazioni (per molti “della Fondazione”, ma, dato che le Fondazioni sono due, ne parleremo al plurale), narra le vicende che partono dal collasso dell'Impero Galattico.


In un futuro remoto, in cui si sono perse le tracce dell'origine della specie umana, tutta la galassia o quasi è riunita in un immenso impero il cui potere centrale si va disgregando a causa delle forze centrifughe separatiste, del desiderio di autodeterminazione di alcuni sistemi e della corruzione della corte imperiale.

Hari Seldon, l'inventore della psicostoria, scienza che permette di prevedere il futuro comportamento delle masse, calcola che l'imminente crollo dell'impero porterà a millenni e millenni di interregno, caratterizzato da caos e barbarie. Per le sue teorie, il governo lo reputa un pericoloso sovversivo e lo esilia su Terminus, un pianeta semi-desertico sull'orlo esterno della galassia: porterà con sé rappresentanti di tutte le varie branche dello scibile umano, ufficialmente per redigere un'enciclopedia galattica che congeli tutto il sapere, in realtà per creare una nuova società che riesca a ridurre il periodo di interregno ad un solo millennio. Questa società è la (Prima) Fondazione.

I discendenti di quel primo nucleo di uomini dovranno affrontare le Crisi di Seldon, pericoli previsti dallo scienziato con decenni e secoli di anticipo e di cui tuttavia non sono stati preventivamente avvertiti: per garantire la riuscita del Piano Seldon, infatti, è necessario che nessuno degli attori coinvolti conosca le previsioni e, almeno ufficialmente, questo è il motivo per cui nella (Prima) Fondazione non esistono psicostorici.



Il Piano sembra infatti procedere alla perfezione, finché un misterioso e temibile mutante, detto il Mulo, data la sua imprevedibilità psicostorica di individuo, non lo sconvolgerà e sarà necessario l'intervento della segreta Seconda Fondazione, interamente composta da psicostorici dediti alla continua verifica del Piano Seldon, per riportare la storia sui giusti binari. O forse c'è un terzo giocatore al tavolo? Si tratta del nucleo originario del genere umano?

Il fulcro narrativo su cui Asimov impianta questa serie di romanzi (la definizione è in parte impropria, come vedremo tra poco) è la psicostoria: una scienza che permette, attraverso complicatissime formule matematiche, di calcolare il comportamento futuro di masse di individui, a patto che queste siano sufficientemente ampie (ordine di centinaia di miliardi di individui), ignare dell'esito delle previsioni (almeno al 99%) e scevre da un numero significativo di intelligenze non umane (mutanti, androidi, robot, ecc.), di cui non si può prevedere il comportamento.

Il ciclo si compone di una trilogia originale, composta da tre raccolte di racconti perfettamente sequenziali tra loro, apparsi sulla rivista Astounding Stories. A queste, si aggiunsero altri due sequel, scritti quasi trent'anni dopo l'ultimo racconto, su pressante richiesta dei lettori. Questi due romanzi, segnano un cambio di rotta di Asimov sia stilistica, in quanto l'autore concepisce queste opere come veri e propri romanzi, sia narrativa, dato il progressivo abbandono del Piano Seldon. Tuttavia, i lettori continuarono a chiedere di sviluppare ulteriormente la saga al suo autore che, non sapendo come far evolvere la vicenda, decise di scrivere ben due prequel. Ciò non ha soddisfatto del tutto i lettori (me compreso), che non hanno visto la nascita del nuovo impero e non hanno saputo se l'ultima paventata minaccia si sarebbe poi realizzata.

Ci tengo a precisare che ogni volume è autoconsistente: si potrebbe leggerne uno qualunque e, nonostante qualche piccolo dettaglio lasciato in sospeso per aprire la strada ad un eventuale seguito, trovarvi una storia in sé conclusa, ma, francamente, non vedo alcun buon motivo per discriminare tra i vari capitoli della saga, che possono piacere o meno, ma, per fare un esempio, dubito che ci si possa entusiasmare per “Preludio alla Fondazione” e contemporaneamente disprezzare “Fondazione e Terra”. Unico inconveniente di ciò è che ogni romanzo indugia un po' sul riassunto delle vicende precedenti, a beneficio del lettore alla sua prima esperienza con le Fondazioni, ma a scapito di quello fedele.

Lo stile di Asimov è asciutto, improntato all'azione, più che alla descrizione, al dialogo, più che al sentimento. La fantascienza non di rado si mescola al giallo ed i continui intrighi politici e scontri militari lo avvicinano ad un noir di guerre e complotti. 

L'autore è stato eccellente nel ricreare un intero universo, pardon, un'intera galassia in ogni suo pur minimo aspetto, purché funzionale alla storia, ed a non ripetersi mai negli espedienti narrativi, riuscendo comunque a fidelizzare il lettore.

Una lunga serie di ottime ore di lettura, non impegnativa, ma altamente coinvolgente.

Di seguito la lista completa dei libri del Ciclo delle Fondazioni, secondo la cronologia delle vicende narrate:

Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation - 1988) 
Fondazione anno zero (Forward the Foundation - 1992)
Fondazione o Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation - 1951)
Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire - 1952)
Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale (Second Foundation - 1953)
L'orlo della Fondazione (Foundation's Edge - 1982)
Fondazione e Terra (Foundation and Earth - 1986)

A cura di Diego

0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!