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8 luglio 2011

EDOARDO NESI e la STORIA DELLA MIA GENTE, PREMIO STREGA 2011



Partito già con un'ottimo punteggio, Edoardo Nesi sembrava essere il vincitore già alle prime votazioni di questa magica serata nel cortile di Villa Giulia, a Roma.

I pronostici non sono stati smentiti e poco fa, quando già da parecchio tempo era scoccata la mezzanotte e prima che a Pennacchi fosse dato il tempo di proclamare il vincitore, allo scrittore toscano  veniva consegnata la bottiglia del liquore stregato.


In disappunto con la scelta dei presentatori Rai, un ex operaio, ex Premio Strega consegna il testimone a Edoardo Nesi per Storia della mia gente.

Un libro a metà tra un saggio, un romanzo e l'autobiografia di un uomo che tenta di raccontare gli ultimi cinquant'anni dell'economia italiana.

Dal boom ad una generazione che si ritrova privata dell'antico benessere, senza lavoro e che ha visto chiudere tante piccole imprese, fiore all'occhiello e motore del nostro paese.

Una riflessione su Prato, la città dell'autore, che ospita una delle più grandi comunità cinesi nel nostro paese; diventata prima vittima illustre della globalizzazione.

Speriamo di poter realizzare una recensione, anche qui, sulla vostra panchina.







"Storia della mia gente" di Edoardo Nesi, Bompiani, 161pagg, 14.00 euro



A cura di Claretta




10 commenti:

Diego ha detto...

Speriamo comunque che, ora che ha vinto il Premio Strega, aumentino la tiratura ed abbassino un po' il prezzo, che è altino!

Claretta ha detto...

Si è vero il prezzo è alto ma ho una voglia matta di leggerlo!

Aliena ha detto...

Non ho ancora letto il libro ma sono molto contenta che il premio sia andato alla casa editrice Bompiani, che amo particolarmente. Anche io ho molta voglia di leggerlo ma lo farò quando uscirà l'economica, tanto il premio Strega stravende, si sa.
Per ora ho preso solo quello di Desiati, ma non sono nel mood adatto per leggerlo.

Claretta ha detto...

Però che delusione, ancora una volta il premio è andato ad un uomo.
La bravissima Mariapia Veladiano si deve accontentare di un secondo posto.
Che peccato!

Aliena ha detto...

Claretta questo è vero, hai ragione. C'è una netta predominanza maschile :( Anche nei candidati.
La Veladiano voglio leggerla, ne ho letto e sentito così bene che mi aspetto un bellissimo libro. MA fino al prossimo Strega ho tempo :D

Diego ha detto...

Sì, però non facciamo sessismo: non è che, se vince un uomo, ha vinto perché è un uomo, mentre, se vince una donna, ha vinto perché è brava.

Claretta ha detto...

Se avessi letto il libro della Veladiano .....

Diego ha detto...

E magari se tu avessi letto il libro di Nesi, penseresti che ha vinto meritatamente... o magari no, come io non ero d'accordo col Campiello a Michela Murgia (e tra l'altro gli ultimi 4 premi Campiello sono andati a scrittrici, senza che nessuno gridasse al complotto femminista), ma c'era una giuria preposta e, se partiamo sal presupposto che non è imparziale, allora smettiamo di seguire i premi.
Sono più che sicuro che, se leggessi i primi dieci classificati di ogni premio letterario della storia dell'umanità, non otterrei mai e poi mai neanche una classifica finale uguale a quella ufficiale. Questo non significa che le giurie siano state, razziste, sessiste, ecc.
A me sembra profondamente ingiusto sminuire la vittoria di uno scrittore, alludendo al fatto che ha vinto solo perché è un uomo: ha vinto, fino a prova contraria, perché ha convinto più giurati.

Eleonora ha detto...

Credo che il compito di una giuria sia davvero difficile. Ogni persona si porta dietro il proprio bagaglio di conoscenze e di letture; non è facile giudicare dei libri.

Claretta ha detto...

Ma io non volevo sminuire la scelta, anzi, ho detto che lefferò il libro di Nesi. Solo che avendo letto il libro della Veladiano mi avrebbe fatto piacere se a vincere fosse stata lei.
Sessista o meno la classifica dei 65 vicncitori dello strega è nettamente a favore degli uomini.

E' un dato di fatto, io non volevoin alcun modo dire che se sei donna devi vincere.
Assolutamente!

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