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30 luglio 2011

ATTENTATO AL PAPA (Ferdinando Imposimato)


Ore 21.30 Ferdinando Imposimato presenta al Culture Pop Festival: Attentato al papa, interviene il giornalista Paolo Brogi, autore de La lunga notte dei Mille, moderatore dell’incontro.


La presentazione del libro diventa, nelle parole di Brogi, riflessione sulla difficile situazione della letteratura in Italia, delle difficoltà dei librai come Davide Donatelli, organizzatore del festival,  in questo particolare momento storico-economico. L’incontro è anche una riflessione sul lavoro del giornalista oggi, sui ricordi di una carriera e sui fatti di cronaca più importanti degli ultimi trent’anni.

Il libro di Imposimato e è sicuramente difficile e complicato e non è di certo una semplice spy story. Una data è fondamentale per Brogi : 4 giugno 1998, giorno in cui vennero trovati i corpi del colonnello della Guardia svizzera Alois Estermann, della  moglie Gladys Meza Romero e del vice caporale Cédric Tornay.

L’omicidio sembrò subito al cronista, testimone dei primi momenti dell’indagine un evento ben aldilà del delitto a sfondo passionale. Ma l’atteggiamento del Vaticano e soprattutto l’immediata rimozione delle tracce di sangue sulla scena del crimine, complicarono non poco le cose.

E’ in questo mondo chiuso e poco rispettoso delle leggi e delle procedure che si muove l’inchiesta degli autori del saggio. Un lungo lavoro che non sembra farsi abbindolare dalle diverse piste segnalate dal Vaticano e dagli organi d’informazione nazionale.

Insomma Imposimato non crede al coinvolgimento della banda della Magliana e quello che sembrava un omicidio legato ai rapporti interpersonali tra le vittime, si rivela un intricato caso di spionaggio internazionale e non a caso l’inchiesta è stata più volte paragonata all’affare Kennedy.

Un mistero irrisolto, uno dei tanti in Italia, che va dall’81, dall’attentato al Papa fino al 1998; un intricato rompicapo nelle mani di Imposimato.

Brogi incalza l’autore e gli chiede le reali responsabilità dell’attentato. La storia, lo ammette lo stesso autore, potrebbe sembrare ai più noiosa, soprattutto per il modo in cui la stampa ha trattato l’argomento negli ultimi vent’anni.

Ali Agca, per esempio, è un personaggio per alcuni versi diverso da come ci è stato presentato: uno studente universitario, un poliglotta proveniente da una famiglia poverissima, già accusato di un omicidio, condannato a morte ed evaso grazie all’interessamento del KGB e dei servizi segreti.

Una fuga per tutta Europa e l’approdo al gruppo terroristico dei Lupi grigi e la preparazione dell’attentato, al quale, parteciparono almeno 4 persone.

La verità subito svelata agli inquirenti e le ritrattazioni dopo le pressioni di due fantomatici giudici bulgari che lo vanno a trovare in carcere e che lo spingono a non rispondere alle domande durante la ricostruzione dell’attentato in Piazza San Pietro.

Il saggio prosegue di pari passo con gli eventi fino al rapimento della giovane Orlandi accaduto pochi giorni dopo il viaggio del Santo Padre in Polonia. Un atto, ammette lo stesso Imposimato, che voleva colpire direttamente il Papa, una conclusione a cui il magistrato arrivò grazie alle parole dello stesso Agca che  durante un loro incontro disse che era stato voluto ed organizzato dai servizi segreti bulgari.

Nel Vaticano, quindi, una fitta rete di spie, capaci di tramare anche contro il massimo rappresentante della Chiesa Cattolica e soprattutto pronta a tutto, anche a sacrificare un cittadino vaticano.

La presentazione prosegue e analizza le ragioni dell’omicidio Esterman, il colonnello sella Guardia Svizzera che aveva raccolto per anni materiale che documentava la fitta rete di spionaggio del Vaticano e progettava, da tempo, una fuga negli Stati Uniti.

Il discorso arriva fino al presunto coinvolgimento della Banda della Magliana che lo stesso Imposimato non ritiene possibile. 

Il magistrato è un fiume inarrestabile, con mente lucida ricorda senza alcun problema, date, nomi e in modo incalzante non fa altro che sottolineare il buco nero in cui è piombata la giustizia e l’informazione italiana.

Un uomo, un magistrato che ammette di alterare a momenti di disperazione, la speranza che un giorno le cose possano cambiare. 

L’attento al Papa sembra finalmente trovare la luce tanto agognata e manifestarsi per quello che è sempre stato: uno dei momenti terminali dello scontro Est Ovest, durane la Guerra Fredda.

Il saggio di Imposimato e Sandro Provvisionato diventa un atto coraggioso nel panorama delle’editoria italiana; una scelta della Chiarelettere che da anni punta su un numero limitato di pubblicazioni d’informazione e approfondimento

Attentato al Papa è uno dei libri del Culture Pop Festival, per la sinossi e le altre informazioni cliccate Qui


A cura di Claretta



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