Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

15 giugno 2011

IL SANGUE DEL SUD di Giordano Bruno Guerri



Io dico sempre che esistono libri che “chiamano” il lettore, libri che stanno su uno scaffale in libreria e non puoi fare a meno di sfogliare, libri di cui stanno parlando in TV proprio in quegli unici cinque minuti al giorno in cui la accendi o libri che stanno per essere presentati ad una manifestazione cui parteciperai e ti intrigano già dal titolo. Per questo, quando ho letto che Giordano Bruno Guerri avrebbe parlato di “Sangue del Sud” a “Libri da scoprire”, ho chiesto di essere io a seguire l'intervento. 

Per questo Domenica, nonostante la stanchezza dovuta a due giorni di fiera, la mancanza di posti a sedere ed una mezza ustione da Sole, non sarei mancato per niente al mondo a questo evento irrinunciabile per un appassionato di storia. Per questo ora sono lieto di scrivere questo articolo.


L'autore si presenta parlando della necessità, soprattutto dopo la recente festa per i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia, di un po' meno retorica ed un po' più di revisione storica, intesa nel senso più alto del termine: a detta di Guerri, ogni libero pensatore deve essere uso alla revisione, intesa non come mistificazione, ma come studio attento e ponderato. Anche per questo, e per le sue origini non certo meridionali, lo scrittore senese non teme per il suo libro attacchi simili a quelli riservati al libro “Terroni” di Pino Aprile, ma si augura che il suo testo non sia utilizzato in modo strumentale, come troppo spesso accade.

Nei libri di scuola infatti non c'è scritto che il Regno di Napoli, pur con i suoi problemi, le sue ingiustizie e le sue inefficienze, era il terzo stato industrializzato d'Europa, prevedeva una leva militare leggerissima per l'epoca ed aveva un'amministrazione più efficiente, ad esempio, dello Stato del Vaticano.



Giordano Bruno Guerri, incalzato da una brava interlocutrice, che dimostra di aver letto il libro oggetto della presentazione, è bravo nel presentare dati storici e curiosi aneddoti, in modo da incuriosire sia il lettore più sofisticato che quello meno avvezzo al rigore della trattazione storica.

Grande enfasi l'autore riserva alle figure femminili del Risorgimento, tanto alle nobildonne come la Regina Sofia, quanto alle brigantesse, su cui l'autore anticipa di stare preparando una pubblicazione apposita.

Il tutto in un'atmosfera cordiale, in cui Guerri dispensa piccole nozioni di storia misconosciuta, come la frase di D'azzeglio "Unirsi ai napoletani [meridionali, NdA] è come giacersi con un vaioloso", in contrasto con la ben più famosa "Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani", ma non disdegna di dialogare con il pubblico ed annunciare la nascita a Novembre del suo secondo figlio.

Noi Readers ci autofinanziamo, per questo di solito ci penso mille volte prima di comprare un libro, soprattutto se è un libro di storia, che difficilmente ho visto trattare in modo da non risultare superficiale o stucchevole, ma questa volta Giordano Bruno Guerri mi ha convinto della bontà del suo libro e ad acquistarlo senza neanche leggere la quarta di copertina.

Vi farò sapere al più presto se un nuovo scrittore si è aggiunto alla lista dei miei preferiti: i presupposti ci sono tutti!

A cura di Diego


0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!