Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

5 maggio 2011

Recensione | FAHRENHEIT451 (Ray Bradbury)

Come si nota dalle ultime recensioni, le mie letture vanno verso il genere fantascientifico. 

In particolare sto leggendo romanzi “distopici”, dove c’è un’idea pessimistica di futuro e gli uomini vivono sotto un sistema senza libertà di pensiero.

Fahrenehit451 fa parte di una ideale trilogia,insieme a 1984 di Orwell ed il Mondo Nuovo di Huxley.



Già ho avuto un contatto con questo libro, mi ricordo ancora, quando in secondo superiore lessi un brano che era presente sul mio libro di antologia. Ricordo poco di quello spezzone però mi rimase impressa l’idea portante di quel libro, ovvero una società dove i libri venivano bruciati e ad appiccare il fuoco erano coloro che una volta lo spegnevano: i vigili del fuoco.

Ed il protagonista è appunto uno di questi vigili de fuoco, Guy Montag, che si occupa di andare nelle case di coloro che vengono scoperti a possedere libri. La vita di Montag è monotona, con una moglie che passa ininterrottamente le giornate davanti la TV e non vuole avere figli.

Un giorno viene avvicinato da una ragazza, Clarisse, che gli fa scoprire le bellezze della natura e sembra accendere una lampadina all’interno della mente del milite. Durante una missione Montag inavvertitamente legge poche righe di un libro, sarà una folgorazione tanto da costringerlo a trafugarlo. Così pian piano all’interno del vigile del fuoco prende vita una consapevolezza che lo porterà a ribellarsi ai canoni in cui lo obbliga la società moderna.

Il libro presenta diverse analogie con 1984 di Orwell, il personaggio principale, Montag, come Smith, cova un desiderio di rivoluzione e di ribellione nei confronti di una società che vuole le persone come degli automi non in grado di esprimere una propria opinione.

Lo preferisco al libro di Orwell, per diversi motivi. Mi ha sorpreso lo stile di Bradbury nel descrivere le situazioni che viveva il protagonista, un fiume di parole che travolge il lettore che sembra quasi riprodurre la sensazione di disagio che attanaglia il protagonista.

Bellissime anche le descrizioni che fornisce l’autore sulle quali si soffermava a lungo e che da un certo punto di vista possono anche definirsi “poetiche”.

Infine, consiglio vivamente dopo aver letto il libro, di vedere il film omonimo diretto da François Truffaut. Un capolavoro, considerato la migliore trasposizione di un romanzo di fantascienza.

Gustatevi la scena finale ovviamente dopo aver letto il libro.



A cura di Claudio

"Fahrenheit 451 di Ray Bradbury", Mondadori, 210 pagg 8.50 euro

Voto 8/10







ACQUISTA ORA





0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!