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18 maggio 2011

News| La vita di una donna singolare: Stanley Ann Dunham

Qualche giorno fa è uscito negli Usa il libro della scrittrice e reporter del New Yorker, Janny Scott: A singular Woman,   la biografia di Stanley Ann Dunham, la mamma del presidente Barack Obama.


Un libro che esce in questo momento di fuoco per il Presidente, tra la partecipazione degli Usa alla guerra in Libia e la paura di nuovi attentati dopo l’uccisione di Bin Laden.




Una biografia che si prefigge lo scopo di riportare alla luce la verità su una donna davvero singolare, sia sul piano della vita privata che professionale; cosa questa che, secondo l’autrice, non erano riuscite a fare nemmeno le rievocazioni ufficiali.

Stanley Ann Dunham nasce in Kansas, a Wichita, polo agricolo trasformato negli anni quaranta in un centro industriale per la produzione di aerei da guerra.

In quest’America, in pieno cambiamento, Ann e la sua famiglia decidono di seguire il lavoro del padre che li porta prima in California e poi alla Hawaii. E’ qui che la ragazza conoscerà il primo marito, il padre del Presidente, il primo ragazzo di colore ammesso in quella università: Barack Obama Senior.

Con l’intenzione di rompere tutte le convenzioni Ann sfida la famiglia e la società con quel matrimonio e con un figlio ma, presto, scoprirà che suo marito ha in Africa un’altra famiglia. I due si separano ma la donna non si perde d’animo, continua i suoi studi in antropologia e in sociologia, ultimando una tesi sulla povertà nel Terzo Mondo, ipotizzando quella formula del microcredito che tanto successo ha avuto negli ultimi anni.

Ann continua a stupire il mondo legandosi, in seconde nozze, con Lolo Saetoro, uno studente indonesiano. Con lui raggiungerà Giakarta , avrà una figlia, mentre il piccolo Obama crescerà in compagnia dei suoi nonni.  Nemmeno il viaggio in Asia appagò la sua sete di avventura, era oppressa dalla famiglia, lascerà il secondo marito e continuerà a viaggiare in tutto il mondo.

Il legame con Barack si indebolì di anno in anno; mentre il figlio si laureava in giurisprudenza ad Harvard, quando entrava in un famoso studio di Chicago, conosceva la  donna che sarebbe diventata la First Lady e iniziava una carriera politica che lo avrebbe portato ai vertici della Casa Bianca.

Nella campagna elettorale del 2008 una sorta di pacificazione tra i due venne quando il caso della madre e il suo tumore allo ovaie furono usati da Obama per attaccare le compagnie assicurative.

Poco prima di morire Ann fece in tempo a leggere la biografia di suo figlio: I sogni di mio padre dove forse ebbe modo di quantificare le sue assenze, il tempo perso quando si accorse che tutto il libro era incentrato sul quell’Obama Senior che il figlio non aveva mai conosciuto davvero.

La storia di Obama e della sua famiglia , disseminata in tre continenti, è la storia di quella globalizzazione tanto agognata. E’ la storia che fino qualche tempo fa sarebbe stata impensabile per un Presidente degli Stati Uniti. E’ il racconto di una donna impegnata nel sociale che tuttavia non riuscì a stare vicino alla persona più importante della sua vita: suo figlio.



"A Singular Woman, the untold story of Barack Obama's Mother", di Janny Scott, Penguin Group USA, 19.80 euro

A cura di Claretta


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