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5 maggio 2011

MALAVOGLIA



E’ uscito proprio in questi giorni l’ultimo film del regista Pasquale Scimeca, dopo La terra trema, dopo Rosso Malpelo,  torna a Giovanni Verga con “Malavoglia”.

I Malavoglia, romanzo corale del 1881, diventa “Malavoglia” e anche se il cambio di titoli ci potrebbe far pensare il contrario, l’operazione è quanto mai ardua e cerca di essere più fedele possibile al capolavoro vergano.

Come si può adattare un romanzo come I Malavoglia ai nostri giorni? 


Cercando quelle corrispondenze nella situazione socio-economica, nella vita dei giovani che al Sud oggi come ieri è contraddistinta dalla povertà e dalla mancanza di lavoro.

Il film di Scimeca non è una semplice trasposizione né una rilettura ma un vero e proprio documentario che vuole parlare di oggi con gli stessi personaggi di un romanzo dell’800. Ed è per questo che ritroveremo  Padron ‘Ntoni, la figlia Maruzza, suo marito Bastinazzo, il giovane ‘Ntoni e lei: La Provvidenza.

La storia è quella di un famiglia di ieri e di oggi: persone costrette a vivere in un ambiente familiare in cui si condivide tutto: il lavoro, la fatica, la povertà.  Apparentemente uniti dalla stessa lingua, dalla stessa cultura sono in realtà singolarità molto diverse tra loro che lottano per fare le proprie scelte ma che purtroppo vengono investite da una serie di fatalità incontrollabili.

La Malavoglia diventa allora quel sentimento di insofferenza, l'incapacità di sopportare i membri della tua famiglia con cui mangi, lavori, dormi, vivi. Di Malavoglia si muore ed è lei che ti convice che qualunque cosa tu faccia sarà inutile, il tuo destino è già scritto e sarà come quello che è toccato a tutti i tuoi avi.

Sembra che niente possa cambiare, invece non è così! La Sicilia si è aperta al mondo  nel frattempo e sarà questa nuova cognizione a cambiare il finale della storia.

Una bellissima operazione che potrebbe avere il merito di avvicinare i giovani ai grandi classici della letteratura italiana. Libri umiliati da alcuni insegnanti e dalle antologie scolastiche;  testi letti sotto costrizione che non lasciano niente negli occhi del lettore.

Un nuovo ‘Ntoni  porterà il messaggio di un classico ai suoi coetanei utilizzando il modo di parlare, la musica di oggi. Così il salmodiare sconnesso di Padron ‘Ntoni diventerà musica di rinascita e di riscatto.

In questi giorni di mare, di pescherecci carichi di disperati, il film di Scimeca ma soprattutto il romanzo di Verga ci sembrano  quanto mai attuali.

A cura di Claretta




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