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2 maggio 2011

I LIBRI "RIVELAZIONE"











I giorni appena trascorsi sono stati davvero intensi dal punto di vista mediatico.

In ordine abbiamo avuto: il matrimonio del secolo tra William e Kate, la beatificazione di Papa Giovanni Paolo e la Festa dei lavoratori, ieri Primo Maggio.

Eventi di interesse internazionale e nazionale che hanno catturato la nostra attenzione. Non abbiamo parlato d’altro, dobbiamo ammetterlo!


Naturalmente manifestazioni del genere non potevano non essere oggetto di scritti di vario tipo da parte di storici e giornalisti. In particolare mi vengono in mente i libri: “La favola di William e Kate. Un amore reale” di Alfonso Signorini e Azzurra della Penna (Mondadori) e “Perché è santo-Il vero Giovanni Paolo II raccontato dal postulatore della causa di beatificazione” di Slawomir Oder e Saverio Gaeta (Rizzoli).

Non posso soffermarmi sulla qualità delle opere, che non ho letto né tantomeno con i lettori che amano le biografie e i libri “rivelazione”ma; riconoscendo ai fatti un fascino indiscutibile, mi chiedo, quanto di questi  fanno vera informazione?

Mi spiego meglio: la libertà di espressione è un diritto fondamentale riconosciuto dalla nostra Costituzione, un lavoro ben fatto, qualsiasi sia il tema trattato, merita il massimo rispetto, così come non possono essere giudicati negativamente coloro che amano saperne di più dei propri beniamini.

La perplessità nei riguardi di questi tipi di libri avviene nel momento in cui vengono immessi nel mercato: proprio a ridosso dei grandi eventi che tentano di spiegare ed analizzare. Quanto di vero viene raccontato in essi? Sono lavori accurati o raccolte di informazioni non verificate messe insieme solo per vendere un gran numero di copie?

I dubbi mi assalgono soprattutto per quanto riguarda elementi della vita privata di questi personaggi di cui prima non era trapelato nulla.

Va fatta poi un’altra considerazione, Mons. Oder, profondo conoscitore del Papa e postulatore della causa di beatificazione, anche se il suo libro esce in tempi sospetti, è inevitabile che sappia di cosa stia parlando.

Atri scrittori invece si soffermano su fenomeni di costume di altri paesi , facendo spesso del semplice gossip, quando sarebbe stato più utile analizzare i motivi per cui la famiglia reale raccoglie ancora tanti consensi e come certi fenomeni possano ancora accadere nella modernità.

Perché tanta attenzione e morbosità nei confronti della vita privata dei personaggi famosi?

Passi per la figura del Santo Padre, allo steso tempo personaggio di grande importanza storico-religiosa, ma dei fatti privati della casa reale britannica, cosa ci attrae?

Non nascondo che sono stata anch’io coinvolta, ma questo può spingermi a comprare libri del genere che, parliamoci chiaro, fanno informazione o ubbidiscono alle leggi di mercato?

Dal punto di vista laico non c’è nessuno che abbia parlato in questi giorni degli uomini e delle donne che si sono occupati dei lavoratori e dei loro diritti (anche se la figura di Papa Wojtyla ha dei trascorsi in questo ambito).

Se dobbiamo parlare anche della festa del Primo Maggio e proporre una figura rappresentativa mi viene in mente Giuseppe di Vittorio e se volete saperne di più di lui potete leggere  “Lavoro e democrazia. Antologia di scritti 1944-1957”(Ediesse).

I lavoratori, i loro diritti, Solidarnosc , la figura di una Papa straordinario sono i temi e le immagini che più mi resteranno impresse. Il resto rimarrà una pagina di costume importante ma mai quanto quella prima citata.

A cura di Claretta

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