Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

17 maggio 2011

CHI L'HA VISTO? | DASHIELL HAMMETT, Shadow Man

Inauguriamo oggi una nuova rubrica di Reader’s Bench: Chi la visto? 

In questa nuova sezione troverai articoli che si occuperanno degli scrittori poco conosciuti, di quelli che dopo un repentino successo sono finiti nel dimenticatoio.

Oggi scelgo di parlavi di Dashiell Hammett, della sua vita e delle sue opere dopo aver letto l’articolo di Gabriele Pantucci sulle pagine di Repubblica del 15/05/11.


Nel quotidiano, in anteprima mondiale, anche un racconto inedito ritrovato da Richard Layman nell’archivio dello scrittore.

E’ vero che uno scrittore può considerarsi tale anche se le sue opere non vengono pubblicate e che il successo di un’opera non è solo metro di giudizio; ma cosa succede ad uno scrittore che, dopo i fasti e la fama improvvisa, vuole cambiare genere e magari scrivere qualcosa di nuovo o più profondo?

Dashiell Hammett ha solo sessantasei anni quando, nel 1961, muore a New York di cancro ai polmoni. Dopo una vita di stenti economici riesce a raggiungere il successo nel 1929 con Raccolto Rosso e a consacrarsi con Il Falcone Maltese. E’ in questo romanzo che nasce il detective Sam Spade, un personaggio senza fronzoli, né giudice né Dio ma un uomo in grado di fare il suo lavoro e di risolvere casi molto intricati.

Prototipo di tutti quei detective che da lì in poi avrebbe occupato le pagine di libri e di intere collane di polizieschi.

Quella di Hammet diventa un’ascesa irrefrenabile, a lui si spalancano le porte di Hollywood ed allo stesso tempo quelle dell’inferno. Un inferno fatto di alcool, donne, droga che sembra non avere fine.

Un crollo che gli costò un esaurimento nervoso e la fine della sua carriera letteraria. Lui che negli anni Trenta era stano giudicato dal New Yorker il miglior scrittore contemporaneo; lui che voleva rifondare la sua scrittura, uscire dai limiti di un solo genere e raccontare qualcosa che finalmente tenesse inchiodato il lettore non per la sua prevedibilità.

Non aveva ancora quarant’anni e fino alla sua morte, avvenuta quindici anni dopo, si credeva che la sua macchina da scrivere fosse stata avvolta da un assordante silenzio.

L’uomo travolto da successo, incapace di gestirlo, fu però in grado, all’epoca delle persecuzioni maccartistiche, di non tradire i suoi compagni e scontare cinque mesi di carcere.

L’inventore di un genere fu anche un uomo coraggioso ma non abbastanza da fronteggiare i suoi fantasmi e la paura più grande dell’uomo: il fallimento.

Grazie all’opera di Layman adesso scopriamo gli embrioni del nuovo corso che Hammett voleva intraprendere: dodici racconti che, speriamo il più presto possibile, vengano pubblicati.

Se hai letto Hammett e credi che sia stato ingiustamente dimenticato, scrivici un commento.

Quali sono gli scrittori scomparsi, quali secondo te meritano di essere ritrovati?

A cura di Claretta

Per apprfondire:

"Shadow Man, vita di Dashiell Hammett", di Richard Layman, Mondadori, 10.50 euro











2 commenti:

ELE STORY ha detto...

Davvero interessante questa rubrica!!
La seguirò sicuramente!

Ele

www.thevanillastory.com

Reader's Bench ha detto...

Grazie El! Segnalaci anche tu qualche scrittore ingiustamente dimenticato! :)

Posta un commento

Lascia un commento!