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15 aprile 2011

Recensione | FARLANDER (Col Buchanan)

“Farlander” è il libro d’esordio di Col Buchanan e il primo volume della serie Il Cuore del Mondo.

Lo ammetto, più che dalla storia in se, come mi accade spesso, mi son lasciato trascinare nell’acquisto dalla splendida copertina, senza però rimanerne totalmente deluso, come spesso può accadere.


Il Cuore del Mondo è una terra in conflitto. Per cinquant’anni il Sacro Impero di Mann, un impero che segue una religione nata da un culto nichilistico, ha conquistato nazione dopo nazione.

La loro leader, la Santa Matriarca Sasheen, mantiene il controllo attraverso i suoi Diplomatici, sacerdoti addestrati come predatori.
Ash è un membro di un gruppo scelto di assassini, i Rōshun - che offrono protezione attraverso la minaccia della vendetta. Costretto dalla sua salute in difficoltà ad assumere un apprendista, sceglie Nico, un giovane che vive nella città assediata di Bar-Khos. Al momento, Nico è affamato, disperato, e solo in una città che si trova sull'orlo del baratro.

Le premesse di “Farlander” vengono mantenute quasi tutte nello scorrere della trama.
L’autore ci catapulta in un mondo dove si fondono la vendetta compiuta con arma bianca, e alcuni tipi di tecnologie. Chi ha apprezza i fantasy incentrati sulla vendetta, troverà nella visione di Col Buchanan, qualcosa di completamente nuovo e molto interessante. Il suo stile fresco cattura il lettore, pur lasciandolo a volte spiazzato per i cambi di fronte nel racconto.

I Rōshun, all’apparenza, possono sembrare quasi dei cavalieri Jedi (si, la copertina lo fa quasi intendere n.d.r.), ma in realtà sono persone molto più fragili di quanto si possa pensare. Hanno trovato nel loro ordine, la via per una vita retta, che segue dei rigidi principi morali.

L’autore è stato molto bravo nel creare questo mondo in conflitto perenne, che non riesce a scrollarsi di dosso questa fase di stasi che lo porta a vedere la guerra oramai come un avvenimento quotidiano.
Non riesce però allo stesso modo nella caratterizzazione di tutti i personaggi. A parte Ash e il suo apprendista Nico, gli altri “attori” della vicenda sono spesso di contorno ed hanno solo la funzione di essere utili ai fini della caratterizzazione dei due protagonisti, restando però marginali e piatti.

Le scene d’azione sono molto ben descritte, in particolare la parte finale del libro risulta a dir poco adrenalinica, ma troppo spesso, fra queste, vi sono momenti lenti, che per la poca profondità del cast di co-protagonisti, risultano un po’ noiosi.

Il finale mi ha sorpreso molto, sopratutto quando....
Il resto direi che conviene scoprirlo leggendolo.

“Farlander” è un buon libro d’esordio, non perfetto, ma che nel suo insieme riesce a catturare il lettore e a stupirlo in alcuni frangenti. Se amate le storie di vendetta e di assassini, non lasciatevelo sfuggire.

A cura di Davide

“Farlander” di Col Buchanan, Rizzoli, 412 pagg, prezzo 18 euro

Voto: 7 / 10



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