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12 aprile 2011

Readers On Tour | Incontro con Daria Bignardi e Mariapia Veladiano



Quella che si è svolta sabato pomeriggio al Garage1, a “Libri come” a Roma, non è stata solo la presentazione di due romanzi, peraltro molto differenti tra loro, ma l’incontro di due donne e dei personaggi dei loro rispettivi romanzi.

Daria e Mariapia, Eugenia e Rebecca, quattro donne con le loro storie.

Daria Bignardi, giornalista, presentatrice, scrittrice è uno dei volti più noti della televisione. Inizia la sua carriera televisiva proprio parlando di libri per poi proseguire alla guida di importanti programmi tra cui Le invasioni barbariche. “Un karma pesante” è il suo secondo libro, dopo il successo di “Non vi lascerò orfani”.

Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, con una lunga esperienza nella scuola italiana come Preside è invece al suo primo romanzo: “La vita accanto” con il quale è candidata al Premio Strega 2011.

Eugenia e Rebecca invece, chi sono?


Sono le protagoniste dei loro romanzi, due vite spostate alla ricerca di un equilibrio.

Durante la presentazione Daria Bignardi ha sottolineato come Rebecca sia una persona “accanto”, ai margini della vita da sempre anche a causa della sua bruttezza e di come Eugenia, a cui non è toccato l’identico destino, sia anch'essa fuori dal mondo, alla ricerca di una propria identità.

Mariapia Veladiano ha voluto, con il personaggio di Rebecca, intercettare un sentimento presente nella nostra società: il desiderio di una bellezza stereotipata inseguita e sentita a volte nemica proprio perché irraggiungibile.

La storia non è soltanto questo è soprattutto quella di una bambina poco amata e questo non necessariamente a causa della sua bruttezza e, mentre Eugenia vive una fanciullezza prolungata, Rebecca è costretta ad una maturità anticipata.

Entrambi scopriranno che il centro, l’equilibrio di una persona, sono i suoi rapporti.

La mancanza e l’eccesso d’amore hanno caratterizzato la loro infanzia e questo ha reso comunque Rebecca ed Eugenia simili, a volte speculari l’una dell’altra così come le loro creatrici.

Due donne diverse e dal modo completamente differente di scrivere.
Se la Bignardi ama uno stile secco, asciutto è comunque disposta ad accettare la possibilità che il suo modo di raccontare cambi con gli anni; proprio come Pennacchi nell’introduzione all’ultima edizione di Mammuth, in cui ammette  di non saper più scrivere come un tempo.

La Veladiano è convinta che il suo stile rimarrà invariato e che quello che tenta di riprodurre nei suoi scritti è un suono originale; la voce delle prime letture dell’infanzia, i racconti letti dai nostri genitori. Il lavoro dello scrittore è proprio quello di imitare e ricercare questo suono antico.

L’ultimo confronto Eugenia e Rebecca se lo giocano sul punto di vista religioso e sul loro incontro/scontro con Dio.

Eugenia è una ragazza senza Dio, che vive non curandosi troppo dell’aldilà e che scopre, inaspettatamente, quando sente un forte desiderio di maternità.

Mariapia Veladiano rintraccia anche qui l’ennesima prova dell’immaturità di Eugenia che proprio come un’adolescente dice “lo voglio”, esprimendo un desiderio incontrollato che la spingerà a riflettere sulla sua vita.

Anche Rebecca sembrerà scontrarsi con Dio, soprattutto quando dirà che lui è nei suoi confronti “disperatamente distratto”  ma sarà lo sfogo di un momento. Nel romanzo “La vita accanto” Dio c’è e sarà la presenza che impedirà che il male dilaghi.

L’incontro breve e coinvolgente ci ha permesso di conoscere due tra le principali scrittrici italiane.

Sentirete presto parlare di loro e dei due romanzi sulla nostra panchina.

A cura di Claretta

N.B Vi chiediamo scusa per la qualità della foto.




2 commenti:

Emotionally ha detto...

Complimenti...davvero due donne interessanti...non vedo l'ora di leggere i due libri ^^

Reader's Bench ha detto...

Grazie!

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