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26 aprile 2011

News| LE PROSSIME USCITE DI PROSPETTIVA EDITRICE

"Laurenziello il Brigante" di Donato Anzante, 126 pagg, 12 euro

S. Stefano del Sole, Novembre 1804.
Anche quella sera, come spesso accadeva, la cricca di amici s’era ritrovata nell’angusta cantina di Antonio Pisapia. Disposti a triangolo, intorno a più tavoli messi assieme, gli amici stavano stretti, l’uno a ridosso dell’altro, alla disperata ricerca di calore. Al centro dei tavoli, l’immancabile damigianetta di vino ben protetta da due mani poderose. Una battuta spiritosa, una finta minaccia, e giù sfrenate risate; così s’andava avanti giocando alla passatella. Intorno al tavolo si beveva in continuazione, non tanto per la sete, quanto per tenere umide le laringi ed intonare alla meglio una canzonetta popolare, accompagnata ad ogni giro di carte, con la tipica tammorra ed un flauto grezzo ricavato da una canna.


" Il giardino homologico" di Alessandro Caroli, 229 pagg, 12 euro

Nelle pagine introduttive c’è la chiave di lettura del romanzo, il pensiero dell’autore, la sua visione della
vita e del mondo. L’incipit è, pertanto, solenne come l’esordio di un libro sacro, da ieratico, si fa problematico, filosofico, scientifico. L’autore, discepolo di Galilei, discetta sui massimi sistemi e con un ragionamento logico-deduttivo individua similitudini fra micro e macrocosmo, preconizzando per il 2030 la prossima Apocalisse, addebitabile all’insensatezza degli uomini. Si sente in queste pagine l’eco di un sorriso amaro di un’ironia che sconfina nel sarcasmo, di una sfiducia totale nelle istituzioni, di un’affinità elettiva con il pessimismo che Giacomo Leopardi palesa nella Batracomiomachia e nelle Operette Morali. L’attacco contro le religioni in genere, potrebbe far immaginare Caroli come un ateo militante, eppure così non è se si leggono i versi di quell’Inno alla vita che concludeva la prima versione del romanzo. Affiora in questo romanzo, la profonda cultura di Alessandro Caroli, la sua conoscenza del pensiero filosofico antico e moderno, della storia delle religioni, dell’arte, della letteratura, della poesia. Il linguaggio è variegato, ad espressioni semplici e d’immediata comprensione, come proverbi e detti popolari, si alternano concetti profondi, citazioni letterarie, frasi in latino, versi poetici come l’Inno alla vita o il blues che chiude il capitolo sugli Schiavi, dove si sente l’eco della profonda spiritualità dell’autore e il calore e chiarore di fiamma lontana.


"Storia di una fuga ancora da definire" di Ivo Degiovannini, 179 pagg, 12 euro

Garvald, un nano psicologo di origine bielorussa che vive a Torino, fa un viaggio di lavoro in Spagna. Scopo del viaggio è quello di partecipare ad un convegno di psicologia ma, stanco di accontentarsi di un quotidiano che non sazia la sua anima, immagina di partire per sempre, come in una fuga. E come spesso accade nella vita il destino cambierà connotazione al senso del suo “andare”, mettendo sulla strada incontri interessanti a Barcellona così come
a Madrid. Garvald, sempre in lotta con ansie esistenziali, dotato di una curiosità morbosa nei confronti delle storie della vita, teme ed idealizza l’amore che sente per lui quasi irraggiungibile. Un racconto che narra le solitudini dei protagonisti, la difficoltà e la ricerca continua degli esseri umani nel loro disperato bisogno d’amore.



"Doppio Kubrick" di Massimo Lerose, 130 pagg, 12 euro

Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che Kubrick non si sia mai ripetuto, che i suoi tredici film abbiano toccato i generi piu’ disparati, utilizzando il suo cinema come mezzo per psicanalizzarsi; l’auto-esplorazione porta ad unico punto di arrivo: se stessi. E se stessi si e’, seppure con sfaccettature diverse (i generi), raccontando sempre la stessa storia (sempre lo stesso film): la propria storia, la storia dell’uomo."


 "L'invidia dell'ombra" di Eva Montecarlo, 180 pagg, 12 euro

In questo insolito thriller, ancora una volta, Eva Montecarlo sonda i più reconditi meandri dell’animo umano portando alla luce quanto anche la normalità può essere terribilmente drammatica. È una invidia sottile quella che lega l’esistenza di Bianca, giovane casalinga dalla vita apparentemente serena, a Soledad, spumeggiante giornalista dal passato tormentato. Proprio come l’ombra, che ingigantisce con il sorgere del sole, così l’ossessione di Bianca per Soledad assume aspetti sempre più inquietanti, più nascosti, più violenti... e la vita per chi, inevitabilmente, ne rimarrà coinvolto, non potrà più essere la stessa.



"L'ultimo brandello di una caffè d'artisti" di Ottaviano Naldi, 136 pagg, 12 euro

Lorenzo Valenti un poeta maledetto ormai felicemente sposato con prole, in ferie a Bratislava paese natio della moglie, riceve lettere dal vecchio pittore Ottaviano Naldi. Questo gli chiede di scrivere la sua biografia in memoria dei bei tempi trascorsi assieme all’ultimo brandello di un caffè d’artisti. La nostalgia per una vita da bohemien manda in crisi il protagonista che ricomincia a sballarsi e a frequentare prostitute.



"Generazione fantasma" di Massimo Siardi, 186 pagg, 12 euro

La vita di un’immaginaria provincia del Nord-Est italiano che dietro la facciata di perbenismo nasconde nevrosi, tradimenti e desideri insospettabili. Cinque stagioni della vita, ventinove brevi ritratti di personaggi alle prese con lavori insoddisfacenti, rapporti disastrosi, passioni extraconiugali, tradimenti; il racconto del tormentato passaggio all’età adulta per Angelo, Marco, Matteo, Massimo, Simone e Alessandro, una generazione costretta a confrontarsi con un passato epico a cui non può sopravvivere se non scomparendo.


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