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21 febbraio 2011

Recensione| IL LAMENTO DEL PREPUZIO (Auslander Shalom)

Ricordo sempre con un certo “affetto” questo libro perché è il primo che ho letto dopo diverso tempo.

Lo acquistai dietro il consiglio di un collega che lo stava leggendo con entusiasmo.

L’autore è Shalom Auslander (N.Y. 1970), giornalista che vive e lavora a New York.


Scopre che sta per diventare padre e si interroga se sia il caso di legare questo suo figlio al Dio che ha imparato a disprezzare e temere allo stesso tempo.

Il rituale delle circoncisione (Auslander è di fede ebrea-ortodossa) sarebbe il primo passo di suo figlio in questa fede. Percorso che il giornalista ripercorre tappa dopo tappa partendo dall’infanzia nella scuola ebraica; racconta come si sviluppa la sua idea di Dio e di fede.

Nel corso degli anni sviluppa una sorta di illuminismo “ad personam”, vivendo un’anarchia religiosa, rinnegando le regole imposte dalla sua religione e sviluppando l’idea di un Dio che sia sempre pronto a rompere le uova nel paniere sul più bello.

Il tono del libro cambia con il crescere dell’età dell’autore, ironico e scanzonato durante l’infanzia, duro e cupo durante l’adolescenza e più riflessivo, ma ugualmente pungente, quando diventa adulto.

Ho apprezzato in questo libro l’aspetto antropologico che offre l’autore, raccontando uno spaccato della società ebraica in America.

Sconsiglio fortemente questo libro a chi è facilmente impressionabili. L’autore usa spesso termini dispregiativi e volgari nei confronti del “Superiore”.

Perfetto per chi si pone diverse domande sulla fede (anche se si tratta di ebraismo alcuni paradossi ci sono anche nella chiesa cattolica) ma anche per chi vorrebbe saperne di più.

A cura di Claudio Turetta

"Il lamento del prepuzio" di Auslander Shalom, Guanda, 267 pagg, 15,50 euro

Voto 8/10