Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

1 febbraio 2011

Per fare un libro ...| IL LAVORO DI UNA SCRITTRICE : FILOMENA CECERE



Sono una scrittrice che predilige il fantasy e il gotico spesso miscelati al noir. Curatrice della collana fantasy Spade d’inchiostro per la casa editrice Edizioni della Sera, insieme allo scrittore Alfonso Zarbo. Co-autrice, insieme all’antropologo e scrittore Roberto Carlo Deri, e curatrice della collana Le più belle storie della Bibbia per la casa editrice Gds Edizioni.
Quando Clara Raimondi di Reader’s Bench, che ringrazio, mi ha chiesto di scrivere Come un’idea diventa libro mi sono soffermata a pensare, perchè non esiste, almeno per me, un modo unico. Per ogni romanzo c’è una diversa esperienza.
Talvolta è la vita quotidiana che mi offre uno spunto su cui riflettere e gettare le basi per la struttura. Mi capita di incrociare volti di uomini e donne che ispirano i miei racconti, o un luogo, o ancora una situazione.
Talvolta le idee si affacciano alla mente senza che necessariamente le abbia richiamate. Immagini e personaggi prendono vita spontaneamente, come scene di un film.
Spesso invece sono i miei sogni a dettare le regole e suggeriscono trame che divengono tracce per le mie narrazioni. Se sto lavorando ad un romanzo l’attività onirica diventa più intensa e frequente, tanto da mostrarmi avventure che coinvolgono gli stessi protagonisti. Tali sogni divengono poi interi capitoli.
La sola idea ovviamente non può bastare. La trama va pensata. In una prima fase circoscrivo i punti essenziali, quelli che ritengo cruciali e significativi. Ma la trama va anche studiata. Magari per settimane prima di cominciare la stesura, facendo ricerche approfondite sui temi che voglio trattare. Libri, saggi, articoli, internet.
Solo a questo punto inizia la prima stesura. Passione e coinvolgimento sono le parole chiave mi che spingono a scrivere.
Fondamentali sono la seconda stesura, in cui eventi o personaggi possono ancora mutare, riletture e correzioni. Quando il manoscritto è pronto lo consegno alla casa editrice che mi rappresenta. Ma se non è adeguata al tipo di progetto ne cerco una più consona. Talvolta la ricerca non è facile e bisogna aspettare anche diversi mesi per una risposta.
Solo dopo che il romanzo è stato valutato e accettato arriva il momento di lavorare a stretto contatto con editor e grafici. Il libro è pronto, ma il lavoro di uno scrittore non è finito. È in quel momento che inizia la promozione. Le presentazioni sono un momento importante perché è il contatto con il pubblico che spesso stimola ed esorta ad un nuovo progetto.
Diverso invece è il lavoro da curatrice di una collana editoriale. In redazione arrivano tantissimi manoscritti che vanno letti. Si parte in genere con la sinossi per capire se il progetto coincide con le caratteristiche che la collana si prefigge. Poi si passa al testo per comprendere lo stile di scrittura e l’architettura del romanzo nella sua interezza. Dopo la scelta si lavora a stretto contatto con l’autore, accompagnandolo nel lavoro svolto dall’editor e in seguito in quello del grafico per la realizzazione della copertina. Il curatore supporta l’autore in ogni momento fino alla stampa del libro. Collabora inoltre con l’ufficio stampa per promuovere e presentare il romanzo.
Decisamente più intenso ed impegnativo è la realizzazione di un’antologia. Generare l’idea, selezionare autori qualificati, contattarli ed essere l’anello tra l’editor e i vari scrittori. Curare la copertina collaborando con il grafico e proporla agli autori affinché il progetto riscuota un’approvazione comune e unanime. E infine promuovere e presentare.
Vivo entrambe le esperienze con dedizione. Entrambe mi gratificano. Mi offrono opportunità e stimoli sempre nuovi ed intensi. Curare una collana è come veder crescere qualcosa a cui hai dedicato tempo e amore. La scrittura invece è la mia passione. È enfasi. È infatuazione. È sacrificio. È uno sguardo su insoliti mondi che germogliano dalla mia anima.

2 commenti:

RolandOfGilead ha detto...

Bellissimo articolo, complimenti!

Uno breve sguardo sul mondo dell'editoria e della scrittura in senso più ampio. Molto interessante, e scritto in maniera sentita. Bravissima!

Sto leggendo l'antologia Stirpe Angelica: al momento ho letto solo i primi due racconti, ma devo proprio dire che la qualità è decisamente alta. Avete fatto tutti un buon lavoro, e questo si riflette nel libro che stringo fra le mani. Grazie a tutti voi!

Cinzia ha detto...

Bell'articolo!

Spesso è verissimo la trama va studiata a tavolino con ricerche, saggi per rendere più veritiero e credibile il tutto. Anche se poi i personaggi prendono piede e assumono caratteri totalmente inaspettati, a me è capitato molto spesso in brevi racconti di vedere il protagonista diventare un antagonista speitato XD
Credo sia la parte più divertente in assoluto, ovvero quella che riflette la totale autonomia di quelle famose "teste di cazzo dei tuoi personaggi" come le chiama Eggers XD

Posta un commento

Lascia un commento!