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19 gennaio 2011

Recensore per un Giorno | IL CIMITERO DI PRAGA (Umberto Eco)

Eccoci al primo appuntamento con la rubrica Recensore per un giorno. A dire la verità, il protagonista di oggi lo conosciamo già, è Francesco Comandini, amico dei Readers. Qualche tempo fa aveva recensito per noi La caduta dei Giganti di Ken Follett. Oggi invece ci parla dell’ultimo romanzo di Umberto Eco: Il Cimitero di Praga.
La parola a Francesco:
Trent'anni e sentirli...
A trent'anni da Il Nome della Rosa e, come da trent'anni a questa parte, "Pendolo" escluso, Eco non riesce a ripetersi!

Il libro in sé non è brutto, tutt'altro; nella sua particolarità risulta essere anche molto coraggioso, il problema è che non riesce ad emozionare il lettore che, anzi, si ritrova spesso ad essere confuso e disperso nella molteplicità di avventure in cui viene coinvolto il personaggio principale.

E' bene precisare però che tutte le vicende narrate nel romanzo sono effettivamente avvenute, e tutte con i protagonisti effettivamente citati, dai più noti come Giuseppe Garibaldi ed Ippolito Nievo, fino al Joly, un semi sconosciuto autore dell'epoca. 

La cosa che ho trovato divertente e che mi ha invogliato a finire comunque il libro, è stata l'idea di partenza, ovvero il partire da un conclamato falso letterario come i "Protocolli dei Savi di Sion", per costruire un romanzo storico in cui vengono narrate vicende accadute; a prescindere dal successo o meno del tentativo, non si può non riconoscerne l'originalità. 

Un discorso a parte va fatto per lo stile di narrazione, volutamente aulico come nei romanzi di appendice pubblicati nell'epoca di svolgimento del romanzo, scelta che avrà fatto storcere il naso a molti, ma che, secondo il mio parere, risulta molto funzionale a tutto l'impianto narrativo. 

Cosa che invece non si può dire delle esagerate divagazioni storiche, presenti soprattutto nel finale del romanzo, pedissequamente lunghe e scollegate dal resto della narrazione. 

Una menzione di "merito" va inoltre conferita a tutti quelli che accusano questo libro di antisemitismo: nulla di più sbagliato!
E' vero che nel libro sono presenti molte critiche, spesso volutamente esagerate e razziste, nei confronti del popolo ebraico, ma è altrettanto vero che queste critiche rispecchiano perfettamente il pensiero di quegli anni, pensiero che poi è sfociato nella scrittura dei famigerati Protocolli e, a distanza di una quarantina di anni, all'attuazione della Soluzione Finale di matrice nazista.
Più che una manifestazione di antisemitismo, io l'ho letta come un monito alle attuali generazioni, affinché non si ripetano più alcuni errori del passato: basta sostituire alla parola "ebrei" la parola "musulmano" o "immigrato extracomunitario" ed il gioco è fatto...
 "La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete, e la terra sarà libera da quella genia"

Francesco Comandini
N.B Se anche tu vuoi diventare Recensore per un giorno, puoi leggere il regolamento qui o sulla nota della nostra pagina di Facebook.

"Il Cimitero di Praga" di Umberto Eco, Ed Bompiani, 523 pag, 14,63 € prezzo (scontato)

Voto: 7,5 / 10






4 commenti:

Diego ha detto...

Lo sto leggendo in questi giorni e mi chiedo: ma quante ricette di cucina ci sono in questo libro?

Claudio ha detto...

Se ci sono tante ricette di cucina allora devo assolutamente leggerlo!!

Diego ha detto...

Se ti piacciono cose come la zuppa di tartaruga...

Claudio ha detto...

Per certe cose io sono sempre aperto!! :P

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